Scultura gotica in Toscana. Maestri, monumenti, cantieri del Due e Trecento

Copertina del volume

Volume 1 di 1
376 pagine

Editore:
SilvanaEditoriale - Milano - 2005

Isbn: 88-366-0601-6

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Secondo gli accordi con l'editore, questo volume (in versione integrale) è disponibile per la sola consultazione, pertanto non è consentita né la stampa né la copia di testi e immagini.

Abstract:

Il volume è frutto di un lavoro decennale condotto da Roberto Bartalini, docente di Storia medievale all’Università di Siena, su uno dei capitoli più gloriosi dell’arte toscana, quello della scultura gotica.
Inserendosi nel filone degli studi più recenti in materia, e contribuendo a colmare il ritardo che la riflessione sulla scultura ha avuto rispetto ad altri settori della storia dell’arte, Bartalini ripercorre il periodo che si apre con le grandi figure di Nicola e Giovanni Pisano, di cui è meso in luce il loro ruolo di rottura e di avvio di una nuova tradizione, e che si chiude con Andrea Pisano, che ebbe un rilevantissimo ruolo, negli anni 1347-1348, nel cantiere della fabbrica del duomo di Orvieto.
Al centro, vero e proprio cuore del volume, è una serie di capitoli dedicati alla scultura gotica senese, che permettono di comprendere in modo dettagliato la ricchezza di articolazioni e la vitalità di questa stagione, facendo di Siena uno dei grandi centri della scultura gotica italiana.
Accanto a questi, altre indagini si concentrano sulle sculture del battistero di Firenze nonché su alcuni aspetti della tradizione sepolcrale fiorentina e toscana.

 

Indice

Crediti

Introduzione e Sommario

I. Nicola Pisano: un rilievo pistoiese e le origini del sarcofago parietale, p. 11
Sul monte della Verna
Nicola dopo Siena
Una tomba nicoliana a Pistoia
“Suscipiat eam Christus”
Il sarcofago parietale

II. Giovanni Pisano statuario: il San Pietro di Gallico, p. 55
“Claras sculpturas fecit”
Questioni iconografiche
Sculture da vedere a distanza
Conclusioni (provvisorie)

III. La Madonna del convento delle cappuccine e le reazioni senesi alla scultura di Giovanni Pisano, p.67
Resistere a Giovanni
Sollecitazioni diverse
La Madonna del convento delle cappuccine
Le Storie di Cristo della Pinacoteca di Siena e il sepolcro del vescovo Rinaldo Malavolti

IV. Goro di Gregorio e la tomba del giurista Guglielmo di Ciliano, p. 89
Un singolare monumento funebre
Sfidando l’evidenza
Guglielmo di Ciliano e la sua tomba in San Domenico a Siena
Un capolavoro di Goro di Gregorio da Bologna a Siena

V. Arti suntuarie, microtecniche, scultura, p. 117
Arti monumentali, arti suntuarie
Qualche cenno sulle vie di propagazione dell’arte gotica a Siena, fra Due e Trecento
Prestigio dell’oreficeria senese
Oreficeria, pittura: tracce di un dialogo
La scultura di Goro di Gregorio
Goro di Gregorio e le tecniche orafe

VI. Goro di Gregorio a San Gimignano, p. 151
Frammenti monumentali
Identificazione di un monumento funebre

VII. Tino di Camaino: le sculture dei portali del battistero di Firenze, p. 163
Una scultura di Tino a Boston
Tino al battistero di Firenze
“Ego vox clamantis in deserto”

VIII.“Monumenta laicorum”:i sepolcri della cappella Bardi in Santa Croce a Firenze, p. 179
Il giuspatronato della cappella
Cavalieri e no
“Monumenta laicorum”
L’arca marmorea
L’arcosolio
Araldica e cronologia

IX. Immagini funebri: a propositodel sepolcro Bardi e del monumento al vescovo Antonio d’Orso di Tino di Camaino, p. 205
Un’immagine controversa
Digressione sul tema del giudizio particolare
Il giudizio del vescovo Antonio d’Orso
“Canet tuba”

X. L’attività di Agostino di Giovanni, p. 215
L’Annunciata di Pisa, il monumentoal vescovo Guido Tarlati e il sepolcrodi Cino da Pistoia
L’esempio di Tino di Camaino
Un Sant’Ansano al Louvre
Negli anni trenta
Una nuova stagione
Altre opere di Agostino
Il sepolcro di Cacciaconte dei Cacciaconti

XI. Agostino di Giovanni e compagni:una traccia per Agnolo di Ventura, p. 259
“Agostino et Agnolo sanesi”
Il maestro di pietra Agnolo di Ventura
Un sepolcro romano
Le sculture del portale Petroni
Proposta per Agnolo di Ventura

XII. Spazio scolpito, p. 271
I rilievi di Giovanni d’Agostino
Una nuova unità “pittorica”
Siena gotica: breve storia del rilievo figurato
Spazio scolpito
Una più ampia simpatia per il visibile
Sulla strada della pittura
La diversa via di Andrea Pisano
Epilogo

XIII. La scultura di Giovanni d’Agostino, p. 291
Qualche punto fermo
I primi anni dello scultore
Agostino o Giovanni?
Ancora sui rilievi di Giovanni d’Agostino
Tracce di un monumento domenicano

XIV. Giovanni d’Agostino, la facciata del battistero e il “duomo nuovo” di Siena, p. 325
L’ampliamento verso Vallepiatta
La sfortunata vicenda del “duomo nuovo”
Giovanni d’Agostino capomaestrodel “duomo nuovo”
Le sculture della facciata del battistero
La fabbrica della cattedrale sotto la direzionedi Giovanni d’Agostino

XV. Il possibile Domenico d’Agostino, p.337
Domenico d’Agostino:una personalità inafferrabile?
Nel cantiere del “duomo nuovo”
Un collaboratore di Giovanni d’Agostino e alcune sculture dimenticate
Domenico d’Agostino? Alcuni indizi

XVI. Andrea Pisano a Orvieto, p. 349
La lezione di Longhi e di Previtali
Andrea Pisano negli anni quaranta
Andrea Pisano al duomo di Orvieto
I lavori alla zona del rosone
Il Redentore al centro del rosone
Epilogo

Apparati
Bibliografia generale, p. 361
Indice dei nomi, p. 368
Indice topografico delle opere, p. 371

 

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