Il progetto

Come è nata BibAr

Il progetto BibAr è nato dall'esigenza di dare maggiore spazio alla sezione del Portale di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Siena dedicata alla consultazione gratuita di testi archeologici, attiva già dal 2000. 
La progressiva espansione nel corso degli anni, incentivata anche dall’ottimo riscontro da parte dell’utenza, ed il gran numero di volumi e di contributi aveva infatti reso evidente la necessità di un contenitore più ampio ed autonomo, dotato di una struttura grafica più agile e di una indicizzazione che ne facilitasse la consultazione.

Che cosa è BibAr

La BibAr è una biblioteca in senso proprio, un luogo cioè - non fisico ma virtuale- nel quale si conservano e si consultano dei documenti, in questo caso pubblicazioni scientifiche di argomento specialistico. A differenza di altre biblioteche digitali, BibAr non fornisce solo la notizia bibliografica del volume, bensì consente di accedere direttamente al contenuto del volume stesso (collane, riviste, monografie, singoli articoli) digitalizzato e reso disponibile full text per la lettura, per il download sul proprio computer ed eventualmente per la stampa. Sono attualmente disponibili centinaia di volumi tra riviste, collane, monografie e articoli in Miscellanea. Questo servizio è completamente gratuito. 

Le modalità di acquisizione dei testi sono due:

  • scansione e conversione dei testi tramite un programma di optical character recognition (OCR); 
  • tramite accordo con alcune case editrici specializzate nell'editoria archeologica (All'Insegna del Giglio, Nuova Immagine Editrice, Società Archeologica Padana, Edipuglia).


Stiamo cercando di avviare nuove collaborazioni con altre case editrici specializzate in archeologia, storia e storia dell'arte e di migliorare gli accordi con gli editori che già forniscono i testi.
La convenzione stabilisce puntualmente la natura dell'accordo, la modalità di edizione delle pubblicazioni, la responsabilità nei confronti dei contenuti editoriali. E' quest'ultimo un punto molto importante, alla luce dell'ambiguità della legislazione vigente in materia di proprietà intellettuale e diritti di rete. La convenzione specifica infatti che il copyright e i diritti di ogni testo restano di proprietà dell'Editore, il quale solleva la Bibar da ogni eventuale obbligo nei confronti degli autori.

L'Editore può scegliere il livello di accessibilità delle pubblicazioni: al fine di tutelare editori e autori, offrendo nello stesso tempo agli utenti le novità editoriali più interessanti, la BibAr propone infatti che i volumi di pubblicazione più recente siano interamente visionabili a schermo ma non possano essere stampati. In questo modo un volume fresco di stampa acquista una visibilità importante soprattutto per le piccole case editrici locali, alle quali i lettori interessati possono rivolgersi direttamente per l'acquisto per mezzo di un link diretto al sito e all' indirizzo di posta elettronica.

L'attività di OCR è tuttavia insostituibile per incrementare la sezione Miscellanea, nella quale si raccolgono singoli contributi, articoli e saggi pubblicati in sedi differenti e spesso difficilmente reperibili. Tramite scansione viene acquisita inoltre una selezione di pubblicazioni fuori commercio, difficilmente reperibili ma ancora preziose per il loro valore scientifico.

A tal proposito chiunque, autore od editore, volesse partecipare al progetto BibAr inviandoci i propri articoli e contributi, è pregato di contattare la redazione utilizzando l'apposita form di contatto.

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